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Straordinaria commistione
di stili, mai sovrapposti tra loro, Cupra Marittima, a circa
8 chilometri a nord da S. Benedetto del Tronto, offre
la possibilità di un vero e proprio percorso nella
storia, a partire dalla preistoria, per giungere all'epoca
romana, al Medioevo, continuando con l'era moderna e quella
contemporanea. Ogni sua zona testimonia e rappresenta un'epoca
specifica e l'antica presenza di una civiltà distinta.
La parte moderna della città è quella lungo
la costa, caratterizzata dal commercio marittimo e oggi dal
turismo balneare; quella medievale si situa su due colli sovrastanti,
con i castelli di Marano (colle su cui sorge anche la bella
chiesa di S. Maria in Castello, prima parrocchia di Castel
Marano), S. Andrea e Boccabianca, costruiti per sfuggire alle
periodiche invasioni di Bizantini, Longobardi, Franchi e Arabi;la
parte romana si trova a circa un chilometro e mezzo a nord
dal centro (Contrada La Civita).
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A nord del fiume Menocchia sono invece presenti giacimenti preistorici
del Paleolitico, Neolitico, Età del Ferro e del Bronzo.
Per quanto riguarda l'Età del Ferro
(IX - V sec. a.C.), il territorio di Cupra Marittima ha restituito
nei primi anni del '900 importanti corredi funerari legati
al popolo dei Piceni, oggi presenti in vari musei italiani,
tra i quali il Museo Nazionale di Ancona. Il legame con il
popolo dei Piceni è evidente nel nome "Cupra",
dea madre dell'Olimpo piceno in tutto il Mediterraneo.
Il nome "Cupra" è però
di epoca romana: attorno al tempio dedicato al culto della
dea, al tempo dei Romani, iniziò la formazione del
centro urbano. Del centro romano sono tuttora visibili i resti
delle mura, il fronte ovest del Foro composto da due archi
onorari e il podio del "Capitolium", il mausoleo
lungo la via extraurbana, i muraglioni di "Mignini",
le cisterne "Bagni di Nerone", e il ninfeo affrescato
della villa marittima. Con la religione cristiana si passerà
al culto di San Basso (vescovo e martire di Nizza), diffuso
in tutto l'Adriatico.
Cupra Marittima è quindi una destinazione
perfetta per chi ama la storia e l'archeologia; ma anche la
scienza e la natura. Vi ha infatti sede la più grande
esposizione mondiale di conchiglie, il Museo Malacologico
Piceno. Cupra Marittima offre inoltre un'importante riserva
naturale legata alla presenza di una rara e particolare flora
marittima: la sua duna marittima, a nord della foce del fiume
Menocchia, rappresenta uno degli ultimi tratti di litorale
non alterato che conserva ancora specie vegetali come il finocchio
marittimo e quello spinoso, l'erba medica e il papavero delle
spiagge, piante particolarmente forti perché adattabili
a suoli salati e sabbiosi. Un piccolo ecosistema costiero
che comprende anche un curioso uccellino che corre veloce
sulla spiaggia, dove nidifica, il corriete piccolo.
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