|
I codici di S.
Giacomo della Marca costituiscono una delle più importanti
testimonianze della cultura francescana del 1400 in
Italia, e uno tra i più rilevanti fondi codicologici
regionali.
S. Giacomo, giurista, grande appassionato di letteratura,
frate francescano, teologo, predicatore, attivo e stimato
nella società dell'epoca, tra le personalità
più celebri dell'Ordine francescano, e convinto sostenitore
dell'importanza della diffusione sociale della cultura, vuole
donare al suo paese una biblioteca di cui cura personalmente
il costante ampliamento e l'archiviazione, con l'obiettivo
di favorire l'istruzione dei religiosi del paese, dei confratelli
delle Marche e di quanti condividono con lui lo stimolo degli
studi.
 |
I codici - Monteprandone |
Tra le collezioni francescane più
studiate, la biblioteca di S. Giacomo offre infatti un'abbondante
serie di manoscritti ben conservati, alcuni riccamente
miniati (tra questi un prezioso manoscritto donato dalla moglie
dal celebre bibliofilo del 1400 Novello Malatesta), altri
decorati in modo più ordinario e maggiormente ispirato
alla povertà evangelica francescana; seppure dispersi
tra Monteprandone e varie biblioteche del territorio nazionale,
tra le quali l'Angelica di Roma, l'Apostolica Vaticana, e
la Biblioteca Nazionale di Napoli, i manoscritti della collezione
danno anche la possibilità di esaminare inventari
e annotazioni antiche, in parte dello stesso S. Giacomo,
e di ricostruire quindi la progressiva espansione della collezione
(più di 180 codici collezionati da S. Giacomo, 700-800
dopo la sua morte; oggi 61, la parte più cospicua dei
manoscritti conservati, sono esposti a Monteprandone), e le
forti basi culturali e motivazionali impresse dal Santo.
Classici latini e greci, opere di letteratura italiana e cristiana,
e un estratto del Corano, opere autografe del Santo (prediche
e sermoni), opere di S. Bonaventura, S. Giovanni Damasceno,
Seneca, Boezio, Cicerone, S. Gregorio, Sant'Agostino, Aristotele,
oltre ad antiche pergamene medievali del castello di Monteprandone.
Quasi tutti i codici risalgono al 1300-1400
e contengono sermoni, laudi, epistole, glossari, dissertazioni,
dominicali, cronache, decreti, compendi, monografie.
|