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Gli
Itinerari - I Mulini ad Acqua del Piceno
Un tour tra
i più bei mulini del Piceno, antiche fonti di sostentamento
per le comunità locali e oggi splendide risorse storiche
e culturali, comprende e si snoda su tutto il territorio provinciale,
dall'Ascolano al Fermano, dal monte dell'Ascensione ai confini
con il Parco Nazionale dei Sibillini e quello dei Monti della
Laga, dal fiume Tesino al fiume Aso.
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| Il mulino "Zecca
di Sisto V" |
Per quanto riguarda l'Ascolano, questo
territorio propone uno dei mulini ad acqua più significativi,
tuttora funzionante e intatto nella sua struttura e arredi
dei primi del '900. Il mulino si trova a Piedicava, frazione
di Acquasanta Terme, ed è situato in una zona molto
interessante dal punto di vista ambientale, ai margini dei
due Parchi Nazionali dei Monti Sibillini e della Laga, e a
pochi chilometri da Ascoli Piceno.
Rimanendo nell'Ascolano, a Rotella, paese
anticamente sorto su un promontorio alla confluenza tra il
torrente Oste e il fiume Tesino, territorio ai piedi della
pendice boreale del monte dell'Ascensione, i mulini sono particolarmente
diffusi, grazie alla ricchezza di acqua. Purtroppo, l'ultimo
mulino ad acqua di Rotella ha continuato la sua attività
fino al 1977, ed è stato quello di Bruto Ciambecchini,
mugnaio rotellese oggi ultraottantenne, memoria storica dell'attività
molitoria nel territorio comunale. Del mulino di famiglia,
acquistato dal padre nel 1916, sopravvivono oggi solo le due
macine in pietra, il locale della ruota orizzontale e la stanza
di macinazione.
Spostandosi lungo il fiume Aso, è
possibile andare alla scoperta di due antichissimi edifici
adibiti a mulino che sorgono nel territorio di due interessanti
borghi storici del Piceno, Montalto Marche, tra il fiume Tesino
e il fiume Aso, e Santa Vittoria in Matenano, nell'alta valle
del fiume Aso, nel territorio fermano.
Il primo mulino, nel territorio di
Montalto Marche, è conosciuto come Zecca di Sisto V,
ed è situato nella media Valle dell'Aso. Il secondo
è il celebre mulino di Ponte Maglio.
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