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Offre numerosi
esempi di case torri (case fortificate al di fuori della cinta
muraria): ne sono presenti tre in Località Tre Ponti,
case coloniche del '500; la loro struttura è quella
classica di questo tipo di costruzioni, con sopraelevazione
a forma di torre, stalla, abitazione, colombaia e scala interna
fissa in legno. Altre strutture simili si trovano nella Frazione
Vetice (Località Colle della Rossa), in Località
Tenna e Peschiera.
Il centro storico offre le sue mura castellane (nella parte
bassa del paese sono ancora ben visibili i merli ghibellini
della fortificazione), e il Tempietto dell'Orologio, edificio
con torre quattrocentesca. Tra le sue belle chiese, la chiesa
di S. Francesco (o S. Maria del Girone), della cui primitiva
struttura rimangono solo alcune parti del lato a sud e la
campana del XIV secolo; la chiesa di S. Maria delle Grazie
(o Madonna della Fonte), del XVII secolo, con portale in travertino,
ricostruito negli anni 50 sull'originale portale in arenaria;
la chiesa di Sant'Andrea (la costruzione originaria è
del 1421; quella attuale del XVIII secolo). E ancora, la chiesa
ed ex-convento di S. Agostino (XV secolo), di quest'ultimo
resta solo una parte del porticato addossato alla chiesa;
la chiesa di S. Maria de Marte (Località Col Martese),
il cui nome ha origine romana e richiama l'antico culto del
dio Marte; attualmente dell'antica chiesa rimangono solo alcuni
ruderi. La chiesa di S. Maria in Bussonico (Località
S. Maria) già esistente alla fine del XIII secolo;
ma anche l'eremo di S. Leonardo al Volubrio, raggiungibile
attraverso un itinerario tra le splendide Gole dell'Infernaccio,
inoltrandosi in un sentiero nel secolare bosco di faggi. La
chiesa e l'eremo sono stati ricostruiti dalle fondamenta da
un frate cappuccino che vive qui in eremitaggio da 26 anni;
un tempo in questo luogo era infatti presente un monastero
benedettino.
Da non perdere altri due siti religiosi di grande suggestione:
il primo è la pieve di S. Angelo in Montespino, di
antichissima origine, dato che il culto del Santo risale all'età
paleocristiana e all'epoca della dominazione longobarda (il
più antico documento in cui la pieve è citata
è del 977). La cripta sembra essere la sola parte superstite
dell'originaria chiesa romanica, che costituiva una delle
più importanti pievi della diocesi di Fermo. La torre
è del XV secolo. E il secondo, il Santuario della Madonna
dell'Ambro, a 683 metri s.l.m. Convento, porticato e campanile
sono del XX secolo e sono stati costruiti intorno all'originaria
cappella dell'XI secolo, eretta in seguito all'apparizione
della Madonna ad una pastorella del luogo. La chiesa ha assunto
la forma attuale in seguito ad una ricostruzione iniziata
nel 1603 e continuata per oltre 30 anni.
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| Santuario
della Madonna dell'Ambro |
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