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Chiesa di incredibile
suggestione, S. Maria della Rocca si erge su un dirupo nella
parte ovest di Offida. È un magnifico tempio romanico-gotico
in laterizio, rigato da lesene in travertino; ha un bel campanile
a pianta quadrata che termina con una cuspide piramidale.
La facciata principale (lato ovest) è caratterizzata
da un portale in laterizio sorretto da piccoli pilastri in
travertino, sovrastato da uno splendido rosone in legno di
quercia.
Le origini antichissime della chiesa sono da ricondurre all'anno
1000: Longino d'Azone, signore d'Offida di origine franca
o tedesca, dona infatti nel 1039 ai monaci Farfensi gran parte
dei suoi possedimenti, e con questi anche il castello di Offida
e la chiesa di S. Maria della Rocca, già esistente.
Offida diventa possedimento dei monaci qualche anno dopo e
la chiesa viene parzialmente demolita per lasciare il posto
alla

Interno di S. Maria della Rocca |
più grandestruttura attuale,
nel 1330, come testimonia l'epigrafe presente in un angolo del
muro esterno della chiesa.
Il piano superiore della chiesa,
che la caratterizza insieme alla cripta sottostante, è
completato nel '500, forse per trasformare in cimitero tutto
il piano inferiore, dopo la pestilenza del 1511. Negli anni
1972-73, durante lavori di scavo all'interno della chiesa, sono
rinvenute due lastre di piombo con scritte sepolcrali dell'XI
secolo che si riferiscono alla figlia e alla moglie di Longino
d'Azone, signore d'Offida.
L'affascinante cripta della chiesa è caratterizzata da
un portale in travertino scolpito (XIV secolo); alla volta dell'abside
centrale servono da fulcro quattro colonne in laterizio con
capitelli decorati e smussati agli angoli. L'abside centrale,
come altre parti della chiesa, è arricchita da dipinti
del Maestro di Offida (XIV-XV secolo). Altre quattro colonne
e due pilastri dividono l'abside e le cappelle laterali dalla
rimanente cripta, che costituisce la chiesa originaria, alla
quale si accede salendo tre scalini in laterizio: si caratterizza
per una serie di colonne in laterizio che la dividono in tre
parti, e per tre piccole finestre ad arco a tutto sesto.
Una scala a chiocciola dà accesso alla parte superiore,
a croce latina e ad una sola navata con capriate a vista. Anche
questa parte della chiesa è decorata da dipinti del Maestro
d'Offida, ma anche del Maestro Ugolino di Vanne da Milano e
di Fra' Marino Angeli da S. Vittoria.
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