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I versanti
Il Parco è suddiviso in quattro
versanti, secondo le differenti caratteristiche delle aree
del Parco. Si va quindi dal versante fiorito, nella zona più
a nord del Parco (territorio della provincia di Macerata),
con i bei prati di Ragnolo che in estate offrono fioriture
di orchidee spontanee, narcisi e stelle alpine. È una
zona del Parco molto ricca di grotte e cascate (Valle dell'Acquasanta
con cascate e Grotta dell'Orso).
Il versante storico (Alto Nera) è
un territorio punteggiato di fortificazioni medievali e torri
di avvistamento. Comprende alcuni comuni storicamente molto
interessanti, come Visso (di antichissima fondazione; interessante
anche per la gastronomia, essendo patria dell'ottimo ciauscolo),
Ussita, Pievebovigliana.
Il versante sacro si distingue per la ricchezza
di siti storici di carattere religioso, abbazie, monasteri,
eremi che hanno trovato su queste montagne il luogo ideale
per l'ascesi e la meditazione: centro di questo territorio
è il comune di Norcia, patria di S. Benedetto e ricca
di edifici legati alla vita del Santo e ai monaci benedettini,
come la chiesa (XIV-XVIII secolo) della piazza principale
e il Duomo (XVIII secolo).
Infine, il versante della magia, simbolico
rappresentante dell'aura di magia e leggende che tanto caratterizza
la storia tradizionale dei Sibillini. Tra le leggende medievali
più famose, quella legata alla Sibilla, profetessa
che abitava una grotta sullo stesso monte Sibilla; o anche
la leggenda del suggestivo Lago di Pilato (su un'alta valle
del Monte Vettore), secondo cui il corpo di Pilato fu trascinato
da bufali nelle acque rossastre del lago. La splendida Gola
dell'Infernaccio è poi la protagonista di leggende
legate ad antichi riti negromantici. In questo versante rientrano
i comuni del territorio di Ascoli Piceno, Amandola, Arquata
del Tronto, Montefortino, Montegallo e Montemonaco.
Enogastronomia
L'enogastronomia dei Sibillini è
ricca e variegata, e fonde prodotti caratteristici della pastorizia,
della norcineria e dell'agricoltura. Splendidi pecorini (il
Pecorino dei Monti Sibillini è un Presidio Slow Food;
la particolarità è nell'aromatizzazione del
latte con erbe spontanee) e ricotte, ma anche carni d'agnello
(razza autoctona sopravvissana), ottimi salumi, lonze e capocolli,
salami e prosciutti, e il celebre ciauscolo, tipico salame
morbido da spalmare, profumato e saporito (carne di maiale
della pancetta, costate e spalla, con aggiunta di lardo, sale,
pepe, aglio, finocchio e buccia di arancia; il tutto sminuzzato
in una pasta molto fine e omogenea), prodotto caratteristico
del Maceratese che trova nell'Ascolano una versione più
magra e compatta, e meno spalmabile.
Il territorio offre inoltre prodotti
tradizionali come la mela rosa dei Sibillini (Presidio Slow
Food), profumata e aromatica, ottimo miele, tartufo nero pregiato,
funghi, castagne, ceci e cicerchie (legume tradizionale),
farine macinate artigianalmente di grano, granturco e roveja,
pane cotto al forno a legna e gustosi prodotti da forno dolci
e salati, come la pizza al formaggio (con pecorino nell'impasto)
e i biscotti all'anice; e ottimi vini dolci e distillati,
i tipici vino cotto e mistrà.
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