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Il Mare e le Spiagge - Grottammare

Palme, aranceti, pinete, oleandri, e naturalmente il mare e la spiaggia: il verde e il profumo della natura si fondono a Grottammare (a circa 4 chilometri a nord da S. Benedetto del Tronto) con una forte impronta lasciata dalla storia. Una collocazione privilegiata che la contraddistingue per il suo clima mite (la crescita rigogliosa delle piante d'arancio, dovuta alle benevole condizioni climatiche, le ha rese simbolo della cittadina, presenti nello stemma comunale) e l'ha caratterizzata nella storia per la favorevole posizione sul mare.

Centro Storico
Lungomare

Articolata in due nuclei urbani, il centro storico sul colle (a 126 metri s.l.m.) e quello lungo la costa, con i suoi edifici in stile Liberty dei primi del '900, Grottammare deve la sua originaria fondazione al popolo dei Piceni, come testimoniano i ricchi corredi funerari rinvenuti in zona (IX-IV secolo a.C.). I primi documenti che citano la cittadina risalgono però al X-XI secolo d.C.: in questo periodo viene costruita la rocca, i cui resti dominano ancora oggi il borgo, e la vita del paese è legata alla fiorente attività del suo porto, poi concesso dal re Manfredi nel 1259, insieme al castello di Grottammare, alla città di Fermo. Dopo la cessione a Fermo, la storia di Grottammare appare del tutto simile a quella di molti altri centri del litorale Piceno, coinvolti nelle guerre tra città limitrofe e sconvolti dalle scorrerie dei pirati turchi.

Dal Seicento Grottammare è una rinomata stazione turistico-termale, e nell'Ottocento è particolarmente consigliata per la cura di malattie respiratorie e dermatologiche. Nel 1700 ha inizio lo sviluppo del paese verso la costa. L'ampliamento e il potenziamento del nuovo centro urbano continua anche per tutto l'Ottocento; è poi negli anni Trenta che Grottammare si dota di nuove strutture turistiche e per il divertimento, tra cui il locale da ballo Kursaal, oggi sede di numerose iniziative culturali.

La sua storia è inoltre legata a due grandi personaggi della storia e dell'arte, nati a Grottammare, il primo, Papa Sisto V (1521-1590; eletto papa nel 1585), al secolo Felice Peretti; il secondo, Pericle Fazzini, definito da Ungaretti "lo scultore del vento".

Il bel centro storico di Grottammare testimonia il suo antico passato, mantenendo nei secoli la sua struttura medievale, le graziose abitazioni in laterizio (tipico dei centri della fascia costiera) con i loro colori caldi, le tracce dell'originaria pavimentazione selciata, i palazzi signorili e le tante chiese.

Un itinerario tra le vie del borgo deve toccare la Chiesa di S. Agostino, fuori dalle mura, con il suo convento agostiniano, il campanile mozzato, la facciata semplice color ocra, le antiche pietre e i mattoni incisi; il Castello, quasi a picco sul mare, con i suoi ruderi (alcune mura perimetrali con feritoie e basamenti delle torri) immersi in un suggestivo paesaggio: costruito probabilmente prima del X secolo, era a difesa dell'abitato di Grottammare e del suo porto. E ancora, la Chiesa di Santa Lucia, edificata per volere di Papa Sisto V, con la sua facciata in laterizio, il campanile a vela con decorazioni in travertino, il portale con gli stemmi della famiglia Peretti e papale, e all'interno ricchi altari barocchi, pale e dipinti del '600 e '700. La Chiesa di S. Pio V, iniziata nel 1780 e completata in alcune parti alla fine degli anni Quaranta; al suo interno pregevoli dipinti e sculture, e un bell'organo restaurato e funzionante. La Chiesa di S. Giovanni Battista, chiesa pievana di antiche origini (citata in un documento del 1391) ricostruita tra fine '700 e inizio '800 in stile neoclassico; e ancora, la Chiesa di Santa Maria dei Monti, un tempo parte di un complesso conventuale del 1600, sulla sommità della collina a ovest del borgo antico, oggi Oasi di S. Maria ai Monti; al suo interno opere pittoriche dal '300 al '600. Da non perdere la suggestiva Piazza Peretti con il suo Teatro dell'Arancio (fine '700), con la facciata arricchita da una profonda nicchia che contiene la statua di Papa Sisto V (1794); alla base dell'edificio si apre una suggestiva loggia sul mare. Ma anche Porta Marina e Porta Castello (1500), antiche porte della cinta muraria, il Torrione della Battaglia (1500), e le ville Laureati (1700), in stile tardo-rinascimentale, e Azzolino (1600), voluta dal cardinale Azzolino, segretario di Stato del Vaticano sotto Clemente IX.



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