Offida

Offida è un paese particolare che incarna antiche origini, tradizioni e grande cultura. Il mistero avvolge la sua stessa nascita: alcuni storici la vogliono fondata durante l'Età della Pietra dai Pelasgi (o forse dagli Etruschi), provenienti dall'Asia Minore e approdati sulla spiaggia adriatica, laddove molti secoli dopo sarebbe sorta l'attuale Cupra Marittima (zona Marano). Il nome di Offida nascerebbe quindi da quello attribuito dalle genti pelasgiche, tratto dalla divinità del serpente Ophite.

Altri storici riconducono invece le sue origini all'occupazione di Ascoli da parte dei Longobardi, nel 578 d.C. Durante la dominazione dei duchi longobardi, Offida è infatti il più importante castello della Contea di Ascoli (dopo la distruzione della città di Truento, nel Sannio), e sede di un gastaldo (ufficiale preposto alle corti regie o alla città, con poteri amministrativi e funzioni militari).

C'è d'altra parte chi sostiene le origini romane di Offida (da oppidum, città fortificata) e chi le collega invece ai monaci farfensi, che hanno il loro centro di riferimento in S. Vittoria in Matenano, e che tanto hanno contribuito nella storia allo sviluppo del Piceno.

Tradizioni e tipicità del paese sono ugualmente inimitabili: da una parte il pregiato merletto a tombolo a fuselli offidano, che tanta parte ha ancora oggi nell'immagine popolare e nella vita tradizionale di Offida, allietata dal familiare suono dei fuselli in legno e dalle bellissime opere d'arte delle sue merlettaie; dall'altra, l'enogastronomia, unica e particolare, seppure estremamente semplice: dai celebri funghetti d'Offida, un dolce originale dall'intenso profumo d'anice che vale veramente la pena provare; al chichìripieno, focaccia salata ripiena artigianale; al profumato mistrà, distillato all'anice, aroma ricorrente e inconfondibile. E, ancora, particolarmente importanti per gli offidani, gli eventi di grande richiamo che ogni anno caratterizzano un pittoresco carnevale, il Bove Finto e i Vlurd, un'animata corsa per le vie del centro storico con il "bove", la prima, e un suggestivo corteo di fiaccole la seconda.