Tartufi e Funghi

Il profumo dei vicini boschi si tramuta nel ristorante dell'agriturismo Il Crinale negli aromi inconfondibili dei tartufi e dei funghi raccolti nelle diverse stagioni nei boschi e nei prati del territorio piceno. Un territorio ricco di differenti specie di funghi e tartufi che si avvicendano nel corso dei vari periodi dell'anno. Tra le specie di tartufo spicca il tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum Vitt.) dal profumo particolarmente piacevole e aromatico. Tipico tartufo di Norcia, il tartufo nero pregiato è caratteristico nell'ascolano della zona dei Monti Sibillini, nel territorio di Montemonaco, Arquata del Tronto, Montegallo, come del territorio di Roccafluvione, Venarotta, Acquasanta Terme, Palmiano, Force, Comunanza e Rotella. Si raccoglie nei pressi di querce, lecci e noccioli durante l'inverno, tra dicembre e marzo.

Meno profumato e aromatico, il tartufo nero estivo (Tuber aestivum Vitt.), anche detto scorzone, è caratteristico appunto dell'estate (giugno - agosto) e quindi utilizzato spesso in piatti freschi e leggeri, adatti alla stagione e che ben si sposano con questo tartufo, meno pregiato e particolare, ma gradevole in tutti i piatti. Le zone di raccolta sono le stesse del tartufo nero pregiato.

Caratteristici del periodo autunnale, due specie di tartufo profondamente diverse, il tartufo bianco pregiato (Tuber magnatum Pico), diamante della produzione tartufigena locale, raro e dall'aroma estremamente particolare, e il tartufo nero liscio (Tuber macrosporum Vitt.), dal profumo e sapore forti e penetranti.  Una stagionalità importante e determinante anche nella raccolta dei funghi tipici di queste zone. La primavera è quindi la stagione dei piopparelli, delle spugnole, degli igrofori marzuoli, primizie molto ricercate con l'arrivo della bella stagione; ma anche delle russole, dei lattari e degli inimitabili porcini, più frequenti a stagione inoltrata, a partire da giugno. Ottimi i funghi delle radure di montagna, come i prugnoli; e più rari i finferli e galletti.

L'estate è quindi la stagione in cui il porcino regna sovrano in prati e boschi e soprattutto sulle tavole, cucinato in mille modi e ottimo anche gustato in deliziose conserve sottolio; è poi accompagnato da altri funghi di stagione, come i lattari, le mazze di tamburo, le russole, ottime arrosto, e gli agarici (detti "turoni").

Infine l'autunno, ancora con i profumatissimi porcini, ma anche con le morette e i violetti, funghi da pineta, i galletti di prato, le russole e i lattari. Tartufi e funghi per ogni gusto e in tutte le stagioni su una tavola dai preziosi aromi e di grande tradizione proposta dal Ristorante dell'agriturismo Il Crinale.